Publications internationales
Résumé: Abstract The Arab-Muslim invasions of the Mediterranean during the Early Middle Ages and their presence in various regions for several centuries represented a moment of rupture and crisis, but at the same time created the conditions for a new Western culture and an enrichment of southern Italian culture. The knowledge of the Arabs, coming from Persia, Egypt, India, but also from Greece, led directly or indirectly to a renaissance of literature, philosophy and science in Europe in general and in Italy in particular. The Renaissance and Humanism owe their raison to be, in part, to that culture and its exponents: philosophers, men of letters, grammarians, doctors and astronomers. This research is dedicated to the history of the Arab invasion and settlements in Sicily and the rest of southern Italy; highlighting on the one hand some considerations on the pre-existing situation and then examining the characteristics and expressions of Arab civilization with due attention to the differences between Sicily and the rest of Italy. on the other hand, the different forms of Arab penetration with the particular developments in the south and how a part of it survived the end of the Muslim political and military presence in southern Italy through the material culture and the cultural, scientific, literary and linguistic legacies. Keywords: Arabs, Muslims, Southern Italy, civilization; culture.
Résumé: In questo articolo si cercherà di evidenziare l’evoluzione della narrativa della scrittrice italiana Silvia Ballestra che si è cresciuta da autrice di culto della generazione pulp in una scrittrice matura che si muove tra generi, stili e tradizioni letterarie. La negoziazione tra forme sperimentali e realistiche, tra narrativa autobiografica e letteratura impegnata, tra narratori maschili e femminili, e tra una varietà di tradizioni letterarie, dalla neoavanguardia, a Tondelli a Lussu, guidano l’evoluzione del lavoro di Ballestra che è ancora evidente nella sua produzione più recente. Nel caso di Ballestra, la lotta per acquisire una fiduciosa voce narrativa femminile segna lo sviluppo della sua fiction dai primi racconti e romanzi influenzati dalla neoavanguardia, Compleanno dell’iguana (1991) e La guerra degli Antò (1992), all’uso e critica delle strategie narrative postmoderne nella collezione Gli orsi (1994) , alla sua adozione gradualmente più aperta di una voce narrativa femminile autobiografica e prospettiva femminista nella sua scrittura successiva. Parole chiave; Ballestra, femminismo, Sperimentalismo,Autobiografia.
Résumé: Le invasioni arabo-musulmane del Mediterraneo durante l’Alto Medioevo e la loro presenza in diverse regioni per diversi secoli rappresentarono un momento di rottura e di crisi, ma allo stesso tempo crearono le premesse per una nuova cultura occidentale e un arricchimento della cultura meridionale italiana. Le conoscenze degli arabi, provenienti dalla Persia, dall’Egitto, dall’India, ma anche dalla Grecia, portarono direttamente o indirettamente a una rinascita della letteratura, della filosofia e della scienza in Europa in generale e in Italia in particolare. Il Rinascimento e l’Umanesimo devono la loro ragion d’essere, in parte, a quella cultura e ai suoi esponenti: filosofi, letterati, grammatici, medici e astronomi. La presente ricerca è dedicata alla storia dell’invasione araba e degli insediamenti in Sicilia e nel resto dell’Italia meridionale; mettendo in luce da una parte alcune considerazioni sulla situazione preesistente per poi esaminare le caratteristiche e le espressioni della civiltà araba con la dovuta attenzione alle differenze tra la Sicilia e il resto d’Italia e da un’altra parte le diverse forme di penetrazione araba con i particolari sviluppi nel sud e come una parte di essa sopravvisse alla fine della presenza politica e militare musulmana nell’Italia meridionale attraverso la cultura materiale e le eredità culturali, scientifiche, letterarie e linguistiche. Parole chiave: Arabi, Musulmani, Italia Meridione, civiltà; cultura.
Résumé: a specificità dell'opera colossale e polimorfa di Pier Paolo Pasolini (1922-1975), poeta, cineasta, critico, romanziere, sceneggiatore, saggista, drammaturgo italiano che si impegnò per tutta la vita "gettando il proprio corpo nella battaglia", sta nel fatto che ogni riflessione sul corpo, ogni rappresentazione del corpo, mette ogni volta in gioco la forma artistica, le scelte linguistiche, disfacendo, ricomponendo, contaminando questo grande corpo in costruzione, permeabile, sensibile, aperto al mondo , che il suo lavoro rappresenta. Nell'insieme della produzione artistica di Pasolini, suddivisa in cinque grandi periodi corrispondenti a svolte storiche, personali e artistiche, il corpo è il luogo della crisi dell'identità dell'individuo, del conflitto tra desiderio e cultura, passione e ideologia, ma anche il luogo dell'incontro carnale, sessuale, "religioso" con gli altri e il mondo (l'esperienza corporea essendo per Pasolini l'unica via di accesso alla conoscenza) e infine il referente assoluto di ogni discorso politico o filosofico – le trasformazioni, le violazioni che può subire sono la metafora o la profezia di ciò che l'intera società può vivere. Parole chiavi: P.P.Pasolini, corpo, camminare, desiderio, sacro, modernità, trasformazione
Résumé: Riassunto Attraverso quest’articolo mi limiterò ad esaminare le produzioni teatrali dei paesi del Nord Africa (Egitto, Algeria, Marocco e Tunisia); esperienze teatrali più marginali come la Libia, non verranno discusse. Evidenzierò i diversi percorsi, aspetti e prospettive che hanno segnato il teatro arabo-africano. Se il teatro arabo, e in particolare il teatro nordafricano, mostra dinamismo e creatività, combatte con sorprendente energia e coerenza contro molti ostacoli, la censura e la mancanza di mezzi sono senza dubbio i più temibili. Ora il teatro fa parte del panorama culturale della maggior parte dei paesi arabi e affronta con coraggio le questioni politiche e sociali contemporanee. Parole chiave: teatro, arabo-africano, folklore, censura, multilinguismo, incroci, lotta.
Résumé: Résumé : L'article suivant illustre un parcours de communication interculturelle testé en Algérie, à la section des études italiennes de l'Université de Annaba, au cours de l'année académique 2018-2019où un Club a été ouvert aux étudiants et aux enseignants, et où des moments de «socialité» en italien ont eu lieu. Lors des rencontres du Club, à travers le cinéma, le théâtre et des activités de toutes sortes, un «produit» italo-algérien a été créé. L'idée du projet est née de l'observation d'un manque à la fois de stimules culturels et de moments de rencontre et de dialogue éducatif et interculturel dans le contexte considéré. L'étude de cas s'est concentrée sur l'analyse de la carence susmentionnée survenue grâce à l'utilisation de divers outils de recherche, et sur un projet culturel né en réponse aux besoins qui ont émergé. Grâce à un parcours de recherche-action, certains des objectifs identifiés ont été atteints, notamment la réduction de la distance entre les participants du Club italien et l'ouverture de la Faculté des Lettres et des Sciences Humaines et sociales d’Annaba vers l'extérieur. Une soirée de clôture de l'année universitaire a également été organisée et les bases d'un dialogue interculturel ont été entamées. D’une autre part, une criticité imprévue a été atteinte au sein du corps étudiants qui ouvre de nouvelles voies de recherche. Mots clés: apprentissage, cinéma, théâtre, inter culturalité.
Résumé: This article is a new chapter (and a digression) in the context of research into the obscurity of content in 20th-century Italian poetry. The author is not chosen at random: Umberto Saba is, by common opinion, the least obscure of the main representatives. But it’s also one of the least difficult, if we understand the difficulty as such a particular type of obscurity identified for the first time by Fortini in Italian poetry of the twentieth century: "A feature of obscurity which does not act as constitutive but only as momentary and which can be resolved by a certain degree of competence of reader" because "it accepts, indeed, it requires interpretation and paraphrase". However, certain features of obscurity - or rather of difficulties in the Fortinian sense - it is also present in Saba.
Publications nationales
Résumé: Riassunto Un tema comune viene ereditato dagli scrittori giovani italiani degli anni '90 dalla narrativa degli anni ’80, in particolare quella di Pier Vittorio Tondelli che ha ripreso il concetto di viaggio in tutte le sue opere descrivendo il malessere della sua generazione. La generazione successiva ha esplorato il tema del viaggio sotto la forma di una condizione di dislocamento vissuta dai loro personaggi, i quali sentono di non appartenere o non appartenere pienamente al loro ambiente, alla loro cultura d’origine e ai loro tempi. Questo sentimento di non appartenenza si esprime attraverso schemi e linguaggi narrativi di viaggio e fuga, reali o semplicemente desiderati. Parole chiavi: Bildungsroman, Viaggio, Postmoderno, Sperimentalismo, Intertestualità.
Livres
Résumé: Un saggio di carattere introduttivo e consiste in una ricerca bibliografica sulle più rappresentative opere italiane pubblicate tra gli anni Ottanta e Duemila. Ci offre una panoramica sul romanzo contemporaneo analizzando autori degli ultimi quattro decenni che hanno esordito in quegli anni. Si è cercato di mettere in evidenza alcune figure che più di altre sono state dei punti di riferimento per le generazioni successive e che, attraverso la loro arte, hanno proposto un'idea di letteratura diversa, lontana da quella tradizionale, e un tipo di scrittore attento alle problematiche dell’attualità.