Communications internationales
Résumé: Senza dubbio, è molto difficile scegliere un'opera da analizzare nel patrimonio lasciato dalla famosa scrittrice sardaGrazia Deledda, visto la sua prolifica produzione letteraria, l'icona della letteratura femminile italiana, il simbolo della lotta per l'emancipazione della donna italiana nel Novecento, la prima scrittrice italiana vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926. Accanto alla sua politica originale riconosciuta dai critici, emerge l'eccezionale genio dell'arte di raccontare tramite le evidenti tracce del fantastico che si possono rintracciare nella sua produzione novellistica. Un fantastico che si caratterizza del muoversi tra strano e meraviglioso, tra rêverie (intesa come situazione in cui l'io, dimentico della sua storia contingente, lascia il proprio spirito girellare godendosi così di una libert simile a quella del sogno) e narrazione di suoertizioni e leggende popolari che nelle quali si avvicendano maghi dai poteri sovrumani, statuette nelle quali vengono conficcati spilloni, giaculatorie propiziatorie, uso di olio santo o parametri sacerdotali per far rirti magici. Il fantastico deleddiano si distingue dal fatto di essere caricato di tracce i incantamenti e mistero, rappresentato nella sua produzione novellistica, raccontando di paesaggio sardo, di figure fantasmatiche e do folclore. Mots clés: Deledda-Fantastico-Paesaggio sardo-Fantasma-Folclore.
Résumé: Il racconto utopico è stato sempre nello stampo del viaggio, l’immaginrio dell’aventura, la razionalità delle idee filosofiche e morali, e nello stesso tempo raccontare le avventure del viaggio diventa una moda, una mania quanto il racconto Le città invisibili di Italo Calvino.
Communications nationales
Résumé: Nel panorama letterario afrivano, magrebino in generale e algerino in particolare, soprattutto nel primo Decennio del Novecento, sono apparse correnti letterarie che hanno messo le fondamenta della letteratura di quell'epoca. Accanto alla letteratura Etnografica o (Documentaria) e Estetica, si distinguono quella del Rifiuto e della contestazione, in cui gli scrittori fanno il punto, denunciano i mali della colonizzazione e le carenze della loro società o delle loro famiglie, essa era prodotta da: nel 1952Mohammed Dib, Mouloud Mammeri; nel 1953, Albert Memmi; dal 1945 al 1962; Driss Chraibi, Mohammed Dib, Albert Memmi, Mouloud Mammeri, Kateb Yacine, Moulod Feraoun, Hachemi Baccouche, Belhachemi.
Quella di combattimento, era orientata contro la presenza europea, parallella alla lotta nazionale <
Résumé: L’ambito artistico è stato sempre una fonte di ispirazione per la produzione letteraria. Tramite la contemplazione e l’adorazione di opere artistiche e soprattutto di dipinti, molti scrittori hanno confessato l’importanza e l’indispensabilità dell’arte figurativa e visiva per le loro opere letterarie. Ne è un tipico esempio lo scrittore italiano Italo Calvino (1923-1985), che è riuscito a fare dell’arte visiva una compagna fedele delle sue opere e ha tratto ispirazione da ‘’La carta della Regina di spada’, una carta dei tarocchi disegnata dal pittore e miniatore italiano Bonifacio Bembo (1420-1480), da ‘’ La Libertà che guida il popolo’’ (1830) del pittore francese Eugène Delacroix (1798-1863) e da ‘’Le Città del pensiero’’ del pittore e scultore italiano Giorgio de Chirico (1888-1978).