La Questione Meridionale tra Storia e Cinema attraverso L'Inchiesta di Francesco Rosi Le mani sulla città
Il lavoro propone un’analisi della Questione Meridionale attraverso il linguaggio cinematografico di Francesco Rosi, considerato uno dei principali esponenti del cinema d’inchiesta italiano. Attraverso l’esame dei film Salvatore Giuliano (1962) e Le mani sulla città (1963), la ricerca intende mostrare come il cinema possa assumere una funzione storiografica e politica, diventando un mezzo di denuncia e di interpretazione della realtà meridionale e del potere italiano del dopoguerra.
Il Principe e la sua influenza sulle dittature contemporanee: un’analisi della realtà politica del Medio Oriente
La riflessione sul potere e sui suoi meccanismi di conservazione rappresenta uno dei debattiti centrali della filosofia politica tra cui le opere più significati che hanno segnato la storia del pensiero politico occidentale, Il Principe di Niccolò Machiavelli, quest’ultima occupa un posto di rilievo assoluto per la sua capacità di descrivere il potere non come un ideologia morale, ma come una realtà pratica, fondata sul calcolo, la forza e il consenso. Nel corso dei secoli, i principi machiavelliani continuano a fornire strumenti di interpretazione validi per comprendere le dinamiche del potere nei regimi contemporanei, tuttavia il loro valore universale emerge soprattutto nei contesti autoritari, dove la legittimazione politica e la costruzione dell’immagine del leader assumono un carattere strategico. Il tema proposto nasce dall’esigenza di analizzare in che modo Il Principe possa ancora oggi spiegare la realtà politica di alcune dittature contemporanee, con particolare attenzione alla regione del Medio Oriente, dove il potere personale e la centralità del leader rappresentano degli elementi strutturali nei sistemi politici. Attraverso il confronto tra la teoria machiavelliana e il discorso politico di alcuni leader (Bashar al-Assad, Saddam Hussein, Abdel Fattah al-Sisi), si intende mostrare come l’opera di Machiavelli potrebbe offrire delle chiavi di lettura ancora efficaci per comprendere la persistenza dei regimi autoritari e le strategie di legittimazione del potere.
Intelligenza artificiale e rimediazione letteraria: analisi della qualità di fedeltà del significato nel passaggio critico dal testo alla rappresentazione video
L’evoluzione delle tecnologie digitali e, in particolare, dell’intelligenza artificiale (IA), ha profondamente trasformato il modo di produrre, interpretare e trasmettere i testi letterari, tuttavia nei giorni nostri l’opera letteraria non è più confinata al supporto scritto, ma viene frequentemente rielaborata e rimediata attraverso altri media, come il cinema, il video e le rappresentazioni audiovisive digitali, spesso generate o assistite dall’IA. Effettivamente il processo di rimediazione letteraria solleva una questione molto significata di natura critica e teorica: la fedeltà del significato di cui il passaggio dal testo scritto alla rappresentazione video non è mai neutro, poiché implica delle scelte interpretative che possono alterare, semplificare o ridefinire il senso profondo dell’opera per cui l’uso dell’IA accentua ulteriormente questa problematica, introducendo meccanismi automatici di selezione, sintesi e visualizzazione del contenuto narrativo. In realtà l’obiettivo di questa ricerca si concentra sul dibattito contemporaneo tra letteratura, studi sui media e riflessione sull’intelligenza artificiale, in particolare l’analisi critica che concentra sulla misura con cui l’IA potrebbe riuscere a preservare la complessità semantica, simbolica e culturale del testo letterario nel processo di trasposizione audiovisiva.